La nostra storia

Arte Migrante nasce a settembre 2012 per iniziativa di un giovane studente di antropologia, Tommaso Carturan, e altri amici incontrati per i portici di Bologna e all'università. Il gruppo, apartitico e aconfessionale, organizza serate settimanali invitando chiunque, ma specialmente persone emarginate, con l'intento di creare inclusione attraverso l'arte. Grazie all'aiuto di Don Mario Zacchini, che fornisce la sala per gli incontri, il gruppo cresce e in poco tempo organizza concerti in locali di Bologna, centri di accoglienza migranti e dormitori. Dopo tre anni Arte Migrante è una realtà stabile e tuttavia in continuo mutamento, interessata a un continuo via vai di persone. É un mosaico fluido di arrivi e partenze. Visto il nome, come potrebbe essere altrimenti?

Il manifesto

“L’uomo si realizza se è capace di sedersi a terra a livello dell’altro e parlare con lui finché non gli diventa amico”
(Proverbio Malawi)

Siamo donne e uomini che hanno speranza.

Crediamo nella condivisione come strumento per il riscatto sociale, nel rapporto umano come strumento di pace.

L’accoglienza e l’ascolto reciproco sono la guida del nostro agire, perché solo attraverso l’incontro con l’altro possiamo comprendere noi stessi e costruire il futuro.

Siamo convinti che la discriminazione, il potere, il denaro non possano essere i valori guida del nostro mondo.
Ripudiamo ogni forma di violenza, compresa l’indifferenza e riteniamo che il confronto sia un vero strumento di pace.

Costituiamo una comunità che vuole essere esempio e punto di partenza per un nuovo stile di vita.

Valorizziamo le diversità di qualsiasi genere, per l’uomo fonti di energia inesauribili e sempre rinnovabili.

Doniamo ciò che abbiamo in abbondanza: sorrisi, abbracci, esperienze di vita.

L’arte è il cuore pulsante del nostro stare insieme, il nostro manifesto, il nostro grido alla vita!

Siamo donne e uomini che hanno speranza.

Crediamo nella condivisione come strumento per il riscatto sociale, nel rapporto umano come strumento di pace.

L’accoglienza e l’ascolto reciproco sono la guida del nostro agire, perché solo attraverso l’incontro con l’altro possiamo comprendere noi stessi e costruire il futuro.

Siamo convinti che la discriminazione, il potere, il denaro non possano essere i valori guida del nostro mondo.

Ripudiamo ogni forma di violenza, compresa l’indifferenza e riteniamo che il confronto sia un vero strumento di pace.

Costituiamo una comunità che vuole essere esempio e punto di partenza per un nuovo stile di vita.

Valorizziamo le diversità di qualsiasi genere, per l’uomo fonti di energia inesauribili e sempre rinnovabili.

Doniamo ciò che abbiamo in abbondanza: sorrisi, abbracci, esperienze di vita.

L’arte è il cuore pulsante del nostro stare insieme, il nostro manifesto, il nostro grido alla vita!

Il mercoledì

É l'origine e si può dire il cuore di Arte Migrante. È il momento magico in cui persone di “differentissime” condizioni sociali e provenienze si incontrano per conoscersi e fare amicizia, con la scusa dell'arte. L'incontro inizia con un “giro di presentazioni” in cui ognuno può dire o non dire quello che vuole su di sé, e ogni sera la modalità cambia: cantando, danzando, facendo una rima, facendo una imitazione. Dopodiché vi è una cena sociale, in cui ognuno porta qualcosa da condividere. Infine vi è il momento delle performance, in cui chi lo desidera è caldamente invitato a esprimersi attraverso ciò che più lo aggrada: danzando, suonando, cantando, recitando una poesia, un monologo teatrale, disegnando, abbaiando, pregando, imprecando, raccontando una barzelletta. Che sia inedita o di qualcuno non ha assolutamente importanza, conta solo il suo spirito di mettersi in gioco e la sua follia creativa.

I laboratori

I laboratori di arte migrante sono una iniziativa ideata dal nostro gruppo con l'aiuto di Antoniano ONLUS. Essi consistono in diversi workshop, gratuiti e aperti a tutti. Il loro scopo è quello di dare alle persone con scarsità economica la possibilità di accedere all'arte, ma non solo. Tra i laboratori vi sono anche quelli di Curriculum Vitae e di Informatica, utilissimi per aumentare le possibilità di essere assunti in molti settori lavorativi.

Lingua Araba

Insegnamento della grammatica, della storia e della letteratura araba, insegnamento delle tecniche di dizione e scrittura, ascolto e apprendimento di alcune canzoni e poesie tipiche del mondo arabo

Informatica

Lezioni ed esercitazioni pratiche, gli argomenti principali sono hardware e software, l’utilizzo del sistema operativo Windows, navigazione internet, i motori di ricerca e il pacchetto Office

Hip Hop

Conoscenza elementare introduttiva della danza Hip Hop, tramite esercizi propedeutici e passi base. Ampio spazio al freestyle, all’improvvisazione e alla ricerca del proprio modo di ballare. Manteniamo le originali caratteristiche di social dance dell’Hip Hop, condividiamo e intrecciamo conoscenze pregresse dei partecipanti, integrando elementi di altre danze

Eventi

Arte Migrante cerca di creare un ponte tra i suoi partecipanti e la cittadinanza attraverso la creazione e la partecipazione ad eventi durante l'anno. Ogni tre mesi organizziamo un grande spettacolo in un locale di Bologna. In continuazione siamo chiamati in dormitori e centri di accoglienza, in cui eseguiamo performance cercando di coinvolgere il pubblico. Convinti che tra questo e “noi” artisti non ci debba essere una distinzione di ruoli: chiunque è chiamato a partecipare, a dire la sua.

Festa della zuppa

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Festa della zuppa

Per la seconda volta, sotto la sapiente guida del mastro zuppiere Federico Trevisani, abbiamo messo alla prova la nostra arte culinaria producendo la nostra zuppa “oRtiche Migranti” per l'annuale Festa della Zuppa di Bologna, uno dei maggiori eventi di Bologna per partecipazione popolare, organizzati dall'associazione Oltre. Anche quella culinaria è stata un pretesto, come tutte le altre forme d'arte delle nostre serate, per socializzare e passare un bel momento tutti assieme, attendendo il verdetto della giuria suonando, danzando e cantando a più non posso slogan celebrativi della nostra zuppa, che infine si è piazzata a un'ottima posizione (sedicesima su 110).

Festa di primavera

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Festa di primavera

Grande festa artistica primaverile al Pallone con la partecipazione dei percussionisti africani dell’Associazione Ndiba e degli artisti di strada tedeschi “Pelgrim for freedom”.

Festa di strada

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Festa di strada

Iniziativa conclusiva dei Laboratori Migranti chiamata in collaborazione con Antoniano Onlus in via Guinizelli 3. Alla festa hanno partecipato anche moltissime associazioni e gruppi di artisti tra cui il gruppo teatrale di senza dimora “Nove Noni”, il professore di Pedagogia Dimitris Argiropoulos, il gruppo danze africane Sankiri Ba Farè di Monica Zazza, il gruppo teatrale del centro Poggeschi e il gruppo musicale italo-palestinese Hdud.

Dove siamo

Ci potete trovare ogni mercoledì sera dalle 20.30 presso la parrocchia di Sant'Antonio di Savena, in via Massarenti 59.