Arte Migrante nasce a settembre 2012 per iniziativa di un giovane studente di antropologia, Tommaso Carturan, e altri amici incontrati per i portici di Bologna.

Il gruppo, apartitico e aconfessionale, organizza serate settimanali aperte a tutti con l’intento di creare inclusione attraverso l’arte: partecipano studenti, migranti, senza dimora, lavoratori e disoccupati, giovani e anziani.

Negli anni il gruppo si espande ed oggi esistono diversi gruppi territoriali attivi in varie città italiane, da nord a sud: Bologna, Modena, Torino, Cuneo, Como, Reggio Emilia, Imola, Palermo, Modica, Padova, Settimo Torinese e Latina.



 
Qui di seguito il nostro manifesto, che ogni gruppo di Arte Migrante condivide e ha fatto suo. Rappresenta i nostri ideali e il nostro punto di vista sul mondo.
 

L’uomo si realizza se è capace di sedersi a terra a livello dell’altro e parlare con lui finché non gli diventa amico

Proverbio Malawi

IL MANIFESTO

Siamo donne e uomini che hanno speranza.

Crediamo nella condivisione come strumento per il riscatto sociale,

nel rapporto umano come strumento di pace.

 

L’accoglienza e l’ascolto reciproco sono la guida del nostro agire,

perché solo attraverso l’incontro con l’altro possiamo comprendere noi stessi e costruire il futuro.

 

Siamo convinti che la discriminazione, il potere, il denaro

non possano essere i valori guida del nostro mondo.

Ripudiamo ogni forma di violenza, compresa l’indifferenza

e riteniamo che il confronto sia un vero strumento di pace.

 

Costituiamo una comunità che vuole essere esempio

e punto di partenza per un nuovo stile di vita.

 

Valorizziamo le diversità di qualsiasi genere,

per l’uomo fonti di energia inesauribili e sempre rinnovabili.

 

Doniamo ciò che abbiamo in abbondanza:

sorrisi, abbracci, esperienze di vita.

 

L’arte è il cuore pulsante del nostro stare insieme,

il nostro manifesto, il nostro grido alla vita!